Rapine nelle ore serali: Carabinieri di Venezia e Portogruaro sgominano gruppo criminale che agiva nel veneziano e trevigiano

Chiuso il cerchio su un gruppo criminale che tra gennaio e luglio 2023 ha messo in atto delle rapine ai danni di titolari e gestori di esercizi commerciali e furti su auto, ai danni di privati cittadini, con modalità cruente.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Venezia, coadiuvati dai militari della Compagnia di Portogruaro, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di due italiani, un 37enne (già sottoposto ai domiciliari) ed un 31enne di etnia “sinti”, nonché deferito in stato di libertà ulteriori due soggetti, un 55enne ed un 51enne.
Le accuse nei loro confronti sono di “rapina aggravata in concorso”, “furto aggravato in concorso”, “lesioni personali aggravate” ed “indebito utilizzo di strumenti di pagamento in concorso” commessi tra il dicembre 2022 ed il luglio 2023 nelle Province di Venezia e Treviso.
Il provvedimento scaturisce da una complessa attività d’indagine, che trae origine da una rapina occorsa la sera del 16 gennaio 2023, a Torre di Mosto, nei confronti del responsabile di un supermercato al quale, dopo l’orario di chiusura, era stato sottratto l’incasso giornaliero dopo un violento pestaggio.
Grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, i Carabinieri sono riusciti ad individuare l’autovettura utilizzata per raggiungere il supermercato, risultata rubata e la vettura “pulita” – intestata al 31enne – con la quale gli assalitori si erano dati alla fuga.
Agli stessi sono inoltre imputati anche numerosi furti su auto, alcuni dei quali sfociati in violente rapine improprie, nonché furti di auto e di un ciclomotore.
Il gruppo criminale prediligeva colpire nelle ore serali, titolari di attività commerciali per sottrarre loro l’incasso, o donne che accompagnavano o riprendevano i figli a scuola.
Gli indagati non esitavano a malmenare le vittime che opponevano resistenza e perfino ad investire con la vettura il malcapitato per assicurarsi la refurtiva e la fuga.
I due destinatari delle misure cautelari, al termine delle formalità di rito, sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Bolzano e di Pordenone.






