Friuli Venezia Giulia

Recuperati questa mattina una coppia padovana in difficoltà in Val Montanaia

Si è conclusa nelle prime ore del mattino, l’operazione di soccorso iniziata ieri sera in Val Cimoliana/ Val Montanaia e riguardante una coppia, marito e moglie di Padova, rimasta bloccata in quota dalla neve in una tenda nei pressi del Bivacco Perugini a circa 1900 metri di quota.

Ieri sera l’elicottero militare del V reggimento di Casarsa della Delizia è dovuto rientrare in base per problemi tecnici senza aver potuto imbarcare e portare in quota i soccorritori. Questi ultimi sono dunque partiti a piedi in sei, tecnici della stazione Valcellina del Soccorso Alpino e Vigili del Fuoco, dal Rifugio Pordenone e, risalendo tutta la Val Montanaia con torce frontali e attrezzatura tecnica hanno raggiunto nella neve, intorno alle tre del mattino, la tenda dei due, aiutandoli subito a spostarsi dentro il bivacco Perugini dove hanno atteso le prime luci del mattino.

La donna, una 34enne, aveva uno strappo muscolare e un principio di ipotermia ed è stata imbarcata, all’alba, dall’elisoccorso regionale portatosi in base a Cimolais già in orario notturno e decollato per i monti appena le effemeridi lo consentivano. Una volta evacuata è stata condotta in ospedale a Pordenone per accertamenti dopo un breve controllo in ambulanza.

L’uomo, che non aveva problemi di salute, e i sei soccorritori sono stati evacuati dal bivacco grazie al secondo elicottero, quello della Protezione Civile.
Ora stanno tutti rientrando dalla val Cimoliana.

La coppia aveva scelto la meta della loro escursione cercandola sul web e volevano raggiungere il Bivacco Perugini per trascorrervi la notte. Si erano portati una tendina nell’eventualità non fosse permesso – così hanno riferito – tenere il proprio cane di piccola taglia nel bivacco.
Durante la salita, si sono già trovati in difficoltà per la presenza di molta acqua attraversando i ruscelli, dovuta alla fusione della neve in quota e una volta arrivati a quota 1800, non riuscivano a proseguire sprofondavano nel manto nevoso e hanno continuato a bagnarsi.
Quando i soccorritori hanno individuato e raggiunto la tenda li hanno confortati e hanno cominciato a tracciare il percorso per condurli fino al bivacco: ciononostante è occorsa un’altra ora per compiere gli ultimi cento metri di dislivello perché la donna era molto provata, ipotermica e stanca.

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