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San Michele al Tagliamento Bibione. Il nuovo nome rafforza il legame tra litorale ed entroterra

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Secondo la Fondazione Think Tank Nord Est il nuovo nome del Comune certifica l’importanza della destinazione turistica, ma al tempo stesso salvaguarda l’identità del territorio.
Come certificano da tempo le statistiche sul movimento turistico, Bibione è stabilmente tra le prime dieci località più visitate di tutta Italia. Tuttavia, scorrendo la graduatoria dei Comuni per presenze turistiche il nome di Bibione non compare, in quanto viene riportata la denominazione di San Michele al Tagliamento.

“L’aggiunta di Bibione al nome del Comune di San Michele al Tagliamento porrebbe fine ad un’anomalia – spiega Antonio Ferrarelli, presidente della Fondazione Think Tank Nord Est. Si tratta quindi di colmare un gap a livello di comunicazione certificando la notorietà di Bibione in virtù della sua rilevanza dal punto di vista turistico”.

D’altro canto, la modifica della denominazione comunale non è un evento così raro nel panorama italiano. Infatti, secondo un’analisi della Fondazione, nel nostro Paese negli ultimi vent’anni sono stati 37 i Comuni che hanno cambiato il proprio nome: in 26 casi (il 70%) è stato aggiunto un toponimo riferito al principale elemento turistico del territorio.
Alcuni Municipi dell’Alto Adige hanno inserito la denominazione “sulla strada del vino” per richiamare la propria vocazione enoturistica.

“Il cambio della denominazione comunale permetterà a Bibione di guadagnare un po’ di visibilità a livello istituzionale – precisa Ferrarelli – ma al tempo stesso nessuno sarà penalizzato.


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