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Savno potenzia raccolta olio vegetale esausto: al via progetto sperimentale in 5 comuni

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Ha preso avvio il nuovo progetto sperimentale di Savno dedicato alla raccolta dell’olio vegetale esausto.
Una ventina di nuovi contenitori, in questi giorni in fase d’installazione nei cinque Comuni “test” (Godega di Sant’Urbano, Cordignano, Orsago, Sarmede e Colle Umberto), forniranno un servizio sempre più capillare e comodo per il cittadino.

Questi speciali contenitori, di nuova tipologia, collocati nei punti più strategici di ogni Comune coinvolto, consentiranno di conferire l’olio senza sporcarsi, servendosi di un apposito sportello: il materiale oleoso, infatti, non dovrà essere versato come in passato direttamente nella bocca del contenitore, ma al suo interno in normali bottiglie o flaconi in plastica ben chiusi”.

“L’olio così raccolto in modo sicuro e pulito, quindi, potrà essere successivamente trasformato in risorse rinnovabili – commenta il presidente di Savno, Giacomo De Luca – Raccogliere l’olio in modo differenziato è un dovere: considerato che di media ogni cittadino in Italia produce all’anno 5 kg di rifiuto oleoso, e che nel territorio Savno ne vengono raccolti meno di due litri, è importante che tutti prestino maggiore impegno nella raccolta differenziata di questo materiale”.
Spesso le gravi conseguenze ambientali derivanti dallo sversamento degli oli nell’ambiente o nel lavandino vengono ignorate o non adeguatamente considerate. “Questo rifiuto, lo ricordiamo, è molto dannoso per le tubazioni domestiche e gli impianti di depurazione delle acque e per gli ambienti naturali. Un solo litro di olio vegetale esausto può distribuirsi fino a ricoprire una superficie di mille metri quadri – sottolinea De Luca – Inoltre, la depurazione delle acque inquinate da olio richiede dispendi energetici di trattamento fino a 3kWh per ogni kg di olio impropriamente smaltito, ai quali si sommano inevitabilmente i costi per la manutenzione dei depuratori.
Se differenziato correttamente, invece, l’olio può essere avviato a recupero, prevalentemente per la produzione di energia in impianti di cogenerazione oppure per la produzione di biodiesel”.

Una volta testato il progetto, la nuova raccolta verrà perfezionata e progressivamente estesa in tutti i Comuni del bacino Sinistra Piave.


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