Sciopero automotive: anche Treviso dice basta. Le ragioni della protesta

La crisi dell’automotive incombe sull’Italia, e i lavoratori trevigiani non stanno a guardare. Le scelte di ridurre la produzione e la mancanza di interventi istituzionali hanno spinto i sindacati a proclamare lo sciopero generale del 18 ottobre. In vista dello sciopero generale dell’automotive del 18 ottobre, Rifondazione Comunista organizza a livello regionale un incontro in cui si discuteranno le ragioni e le richieste dei lavoratori per un futuro più sicuro ed equo. L’appuntamento è fissato per lunedì 14 ottobre alle ore 18:00 presso la sede provinciale del Partito in via Lazzarin 6 a Conegliano.
Lo sciopero generale dell’automotive di venerdì 18 ottobre è stato proclamato dai sindacati Fim, Fiom e Uilm. La protesta riguarda i lavoratori del settore automobilistico e coinvolge anche i dipendenti delle aziende dell’indotto. Le principali cause delle braccia incrociate sono legate alla strategia aziendale di riduzione della produzione e alla necessità di un intervento da parte dell’UE e del governo italiano per salvaguardare il settore. I sindacati ritengono che la situazione attuale sia insostenibile e stanno cercando soluzioni per invertire la rotta e garantire un futuro più stabile e sostenibile per i lavoratori.
L’evento di lunedì 14 ottobre sarà introdotto da Sara Quartarella di Fiom Cgil Veneto, parteciperanno Antonio Silvestri, segretario generale di Fiom Cgil Veneto, Carmela Uliano, RSU/RLS Irca, Andrea Zampieri, RSU Speed Line, Francesco De Re, RSU Silca, e Paolo Benvegnú, segretario regionale di Rifondazione Comunista. L’incontro servirà come piattaforma per discutere le principali preoccupazioni legate allo sciopero, come la strategia aziendale di riduzione della produzione e la necessità di interventi governativi ed europei per salvaguardare il settore automobilistico, assicurando un futuro più stabile per i lavoratori.






