Treviso: crediti edilizi per i proprietari che demoliscono fabbricati obsoleti

Una variante verde per riclassificare i terreni da “edificabili” a “non–edificabili” e crediti edilizi per i proprietari di fabbricati obsoleti: sono gli strumenti a disposizione dei cittadini per il contrasto al consumo del suolo e la tutela del paesaggio che il Comune di Treviso mette a disposizione tramite il nuovo avviso di manifestazione di interesse pubblicato nel sito web dell’Ente.
Fino al 18 marzo 2024 gli aventi diritto potranno presentare apposita istanza agli Uffici del Servizio Urbanistica per chiedere la riclassificazione di aree edificabili per renderle inedificabili. Si tratta della cosiddetta “Variante Verde”, istituita con legge regionale n.4 del 2015 allo scopo di contenere il consumo di suolo e invertire il processo di urbanizzazione.
Per quanto riguarda la Variante Manufatti Incongrui, invece, sarà possibile procedere (in virtù della legge regionale n.14 del 2019) all’individuazione di fabbricati la cui demolizione rappresenta un interesse pubblico, proprio perché la presenza dell’immobile costituisce un elemento “detrattore” per la comunità e il paesaggio.
Le operazioni di demolizione e rinaturalizzazione saranno dunque incentivate tramite crediti edilizi.
Provvedimenti, questi, che negli ultimi 6 anni hanno permesso di accogliere 20 varianti verdi per un totale di 91.600 metri quadrati. Gli edifici incongrui individuati, invece, sono 52.






