Treviso

Treviso: le famiglie dei giovani aggrediti a Porta San Tomaso, contrari all’archiaviazione

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Le famiglie dei giovani aggrediti a Porta San Tomaso, si dicono sorprese e profondamente turbate nell’apprendere che il Pubblico Ministero Michele Permunian sarebbe intenzionato a richiedere l’archiviazione del caso relativo all’aggressione del 6 dicembre, da parte di un gruppo di giovani.

“Riteniamo grave che tali informazioni siano state diffuse alla stampa senza che a noi genitori, ai nostri figli e ai nostri legali sia stato notificato alcun atto ufficiale. Precisiamo infatti che, ad oggi, non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione formale né notifica di chiusura delle indagini preliminari, che – a nostra conoscenza – risultano tuttora in corso.
Riteniamo inoltre singolare che tali dichiarazioni siano state rilasciate il 30 dicembre, in un periodo in cui le cancellerie del Tribunale di Treviso risultano chiuse per le festività, rendendo impossibile ottenere un immediato riscontro attraverso i nostri legali
”.

La nostra scelta è stata dettata dalla volontà di portare l’attenzione pubblica su un serio problema sociale – la violenza giovanile – e di avviare una riflessione ampia e condivisa per contrastarla.
Sull’ipotesi di archiviazione, pesa la presunta conoscenza pregressa tra le parti e l’esistenza di “vecchi attriti” e “conti in sospeso”, così come riportato da alcune testate media.
Tali affermazioni, ribadiscono le famiglie dei giovani aggrediti, ci colpiscono profondamente e chiedono che sia rispettata la segretezza e la correttezza delle procedure; che qualsiasi informazione relativa alle indagini venga comunicata prioritariamente alle famiglie e ai nostri legali.


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