Turismo storico della guerra fredda in FVG: obiettivo censire e mettere in rete oltre 1300 bunker, eredità del 900

Il patrimonio lasciato in eredità della Guerra Fredda in Friuli Venezia Giulia e i progetti di turismo culturale per una regione che sa trasformarsi in una vera macchina del tempo, permettendo ai suoi visitatori di sfogliare la storia europea del Secolo breve, semplicemente muovendosi sul territorio.

Venerdì 11 ottobre, a Udine, con gli Stati Generali del Turismo storico della Guerra Fredda in Friuli Venezia Giulia è in arrivo una intera giornata di “censimento” delle iniziative in essere e delle strategie che possono valorizzare ad uso turistico e culturale le “cicatrici” della grande storia in Friuli Venezia Giulia, e in particolare quelle lasciata della guerra fredda tra bunker, musei e caserme dismesse.
Una proposta dell’Università di Udine e di Friuli Storia che si rivolge a enti e associazioni impegnato sul territorio nella prospettiva di un network che possa mettere per la prima volta in rete queste straordinarie risorse della regione.
E ci sarà spazio anche per finestre internazionali, con gli approfondimenti dedicati al Museo del confine di Nova Gorica e le relazioni sul turismo della guerra fredda in Europa.






