Uno scempio le pale eoliche nel Cividalese. Piloni alti 200 metri

“La proposta di costruzione di un impianto eolico in un territorio come le valli del Natisone e il Cividalese è semplicemente uno scempio.
Si tratterebbe di un dispetto al nostro territorio che produrrebbe gravi danni in un periodo dove si sta investendo molto, e con successo, nel turismo“. Così interviene in una nota Elia Miani, consigliere regionale della Lega, in merito alla prospettiva di installare quattro pale eoliche a Pulfero, sopra le borgate di Tarcetta, Pegliano e Spignon. Questa sarebbe l’area individuata per il posizionamento dalla società Ponente Green Power. Si tratta di un impianto di potenza nominale pari a 28,8 MW integrato con un sistema di accumulo di potenza nominale pari a 20 MW.
“Oltre a Pulfero – fa presente Miani -, per il passaggio dei cavi sarebbero interessati anche le località di Cividale, Torreano, San Pietro al Natisone e Moimacco. I Comuni interessati presenteranno le proprie osservazioni nei prossimi giorni, figlie della preoccupazione dei cittadini e delle associazioni locali“.
Si tratta di piloni di 200 metri su piattaforme di 60 metri per 60, che sorgerebbero in una zona dal notevole valore paesaggistico e naturalistico. Oggi, durante i lavori della I Commissione integrata, anche l’assessore alla Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro, ha confermato la totale contrarietà da parte della Regione a questo progetto. Non possiamo accettare iniziative di questo tipo.






