Venezia

Venezia: arrestati padre e figlio con oltre 1 kg di cocaina

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Venezia, coadiuvati dai militari del Nucleo Natanti e della Compagnia di Venezia, hanno arrestato, nel centro storico lagunare, Massimo e Alessio Marconi rispettivamente 66 e 42 anni, rispettivamente padre e figlio, sorpresi con un chilo e un etto di cocaina e alcune armi, parte delle quali regolarmente detenute.
I due, sono accusati di detenzione ai fini di spaccio e detenzione di armi da fuoco. Massimo e Alessio sono il padre e il fratello di Raffaele Marconi, condannato a 17 anni e 4 mesi per l’omicidio di Khalil Mailat, ucciso a Cannaregio nel novembre 2023.

L’operazione di polizia, eseguita con l’impiego di oltre 20 militari sia in uniforme che in abiti civili – ha consentito di fermare i due uomini che navigavano in laguna a bordo di due distinte imbarcazioni con atteggiamento sospetto e insofferente.
Nella circostanza, il 66enne è stato trovato in possesso dell’involucro contenente la cocaina trasportata sulla sua imbarcazione, la quale era preceduta da quella del figlio, che fungeva da “apripista”.

A seguito delle perquisizioni domiciliari, eseguite presso le abitazioni degli indagati, i militari hanno rinvenuto e sequestrato nell’appartamento del 42enne una pistola prodotta nella ex Jugoslavia, con matricola abrasa e 14 cartucce cal. 9 x 19 illegalmente detenute mentre nell’abitazione del padre sono state rinvenute 27 munizioni cal. 9 x 19, un’ulteriore cartuccia calibro 7,65, nonché due fucili da caccia regolarmente detenuti, ritirati in via cautelare.

Sono state infine sottoposte a sequestro anche le imbarcazioni condotte dagli indagati ed utilizzate per il trasporto dello stupefacente da “Parco San Giuliano” a Mestre al centro storico veneziano.

Padre e figlio si trovano ora nel carcere cittadino.


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