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Vittorio Veneto e Conegliano: fisioterapia diventa digitale con la teleriabilitazione domiciliare

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Il progetto di teleriabilitazione, che coinvolge il Dipartimento di Riabilitazione e le strutture ospedaliere di Vittorio Veneto e Conegliano, ha l’obiettivo di integrare sempre più la teleriabilitazione nei percorsi assistenziali.

Un punto centrale del progetto sono le nuove “Transfer Room”, due delle quali già operative nell’ospedale di Vittorio Veneto con una terza in arrivo, altre due che saranno invece attivate a breve al Santa Maria dei Battuti di Conegliano. Questi spazi sono pensati per accogliere i pazienti che intraprendono il percorso di teleriabilitazione affinché il paziente possa poi proseguire la fisioterapia al proprio domicilio.
Il dr Mattia Nisi, direttore dell’Unità operativa Recupero e Riabilitazione Funzionale, in poche settimane ha potuto far allestire le stanze per garantire una presa in carico rapida e efficiente del paziente.

Le nuove “Transfer Room” permettono ai cittadini di iniziare il percorso riabilitativo già dopo una visita fisiatrica ambulatoriale, con la possibilità di seguire il trattamento interamente a distanza o in modalità ibrida, alternando sedute in presenza e da casa.

Per la teleriabilitazione viene utilizzato un piccolo dispositivo tecnologico compatto e leggero, facilmente trasportabile, che permette di eseguire gli esercizi usando semplicemente la televisione di casa. Questo dispositivo è pensato per aiutare le persone a recuperare movimenti, forza ed equilibrio dopo un infortunio o un problema di salute, stando comodamente a casa propria.

“La teleriabilitazione si distingue, dunque – sottolinea il primario – per la sua flessibilità: i pazienti possono effettuare gli esercizi nei momenti che meglio si adattano ai propri impegni quotidiani, anche al di fuori degli orari tradizionali ambulatoriali.

Nel corso del 2025, l’Unità operativa di Recupero e Riabilitazione di Vittorio Veneto – Conegliano ha già assistito oltre 17.000 cittadini, offrendo più di 450.000 prestazioni riabilitative e circa 7.000 visite specialistiche. L’introduzione delle Transfer Room e della teleriabilitazione arricchirà ulteriormente l’attività già consolidata.


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