Veneto

Maltempo nel vicentino: oltre 60 interventi dei vigili del fuoco eseguiti 70 in attesa. Linee ferroviarie ancora interrotte

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Sono oltre 60 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco da poco dopo le 4:00 di mercoledì mattina, per il maltempo che sta interessando principalmente la città di Vicenza.
Al momento sono in attesa oltre 70 richieste d’intervento, principalmente per prosciugamenti. Nella zona Ovest della città è esondato questa mattina la Roggia Dioma.

Il dispositivo di soccorso dei vigili del fuoco è stato rinforzato con il raddoppio del turno e l’arrivo di personale provenienti dai comandi di Padova, Treviso e Verona.
Oltre 100 i vigili del fuoco al lavoro.

Portate in salvo persone rimaste bloccate in auto nelle strade allagate in strada Caperse e strada scuole dell’Anconetta a Vicenza, in un sottopasso di Olmo a Creazzo e una ragazza finita nel fossato pieno d’acqua a Nanto.

Il maltempo allenta la morsa. Nelle prime ore di mercoledì 28 le precipitazioni si sono diradate fino ad esaurirsi sulla pianura meridionale e sud-occidentale veneta, concentrandosi tra pianura centrale e Prealpi vicentine, sparse a nord-est.

Per quanto riguarda i quantitativi, i più significativi si registrano sulle Prealpi centro-occidentali (mediamente intorno ai 40-50 mm con massimi di 51.2 mm a Passo Santa Caterina e di 49.8 mm Valpore-Seren del Grappa); sulla Pedemontana e pianura centro-occidentale precipitazioni mediamente intorno ai 30-40 mm con massimo di 39.4 mm a Brendola.
Il limite della neve è stato circa sui 1500/1700 m sulle Prealpi.

Le precipitazioni delle ultime ore hanno determinato un nuovo incremento dei livelli idrometrici, già molto sostenuti, nelle stazioni idrometriche dell’area pedemontana e della pianura centro-occidentale; nello specifico:
Agno – Guà: livello sostenuto e in ulteriore crescita a Ponte Brogliano, mantenendosi tra secondo e terzo livello di allerta. I livelli delle sezioni più vallive sono anch’essi in lieve crescita: rimangono sopra la seconda soglia di allerta a Ponte Guà e Lonigo, e sopra la prima a Cologna Veneta;
Fratta – Frassine – Gorzone: livelli in crescita (raggiunto il secondo livello di guardia sul Fratta a Valli Mocenighe);
Chiampo – Alpone: livelli sostenuti ma in leggero calo sul Chiampo alla sezione di Chiampo, ma in ulteriore crescita oltre la terza soglia di allerta alla sezione di San Vito. Sull’Alpone livelli in aumento San Bonifacio e, in particolare, a Monteforte dove si sta per raggiungere il secondo livello di allerta;
Bacchiglione: livelli in lieve aumento nelle sezioni montane di Astico e Posina.
Nodo idraulico di Vicenza: sul fiume Retrone livello idrometrico oltre la terza soglia di allerta e in ulteriore aumento; sul Bacchiglione raggiunta la seconda soglia di allerta a Ponte Marchese e alla sezione di Ponte Angeli il livello è in ulteriore aumento e attualmente tra seconda e terza soglia.
Livelli in aumento e alle sezioni di Longare e Montegalda, dove è stata raggiunta la seconda soglia
di allerta. E’ stata attivata, alle ore 4 del 28.02, la cassa di laminazione di Caldogno.
Livelli in ulteriore lieve crescita sul Canale Bisatto, mantenendosi oltre il terzo livello di allerta.
Brenta: livelli in aumento alla sezione di Bassano (raggiunto il primo livello di allerta).

Sulle Dolomiti precipitazioni deboli sui settori settentrionali, modeste su quelli meridionali.
Il limite della neve sarà indicativamente sui 1300/1500 m sulle Dolomiti, 1500/1700 m sulle Prealpi. I venti in pianura saranno moderati da nord-est, a tratti tesi, salvo sui settori costieri meridionali dove persisteranno venti da est/sud-est moderati, a tratti tesi.

EFFETTI AL SUOLO SEGNALATI
Permane l’interruzione di n.3 linee ferroviarie (Vicenza-Padova, Vicenza-Schio fino a Cavazzale, Vicenza-Treviso da San Pietro in Gù) a seguito dell’innalzamento del fiume Retrone a Vicenza.

Il Consorzio Bacchiglione segnala alcuni allagamenti nei comuni dei Colli Euganei a causa dell’impossibilità ricettiva della rete minore.
Confermata dalla Sala Operativa del Genio Civile di Padova (sede di Este) l’esondazione dello scolo consortile Nina (gestore Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta), affluente del canale Bisatto, in località Lovertino – Comune di Rovolon.
La zona interessata è prevalentemente agricola, con n.2 case interessate dalla tracimazione dello scolo.
Il torrente Aldegà inizia lo sfioro in Comune di Monteforte d’Alpone e S. Bonifacio con invaso in area deputata a laminazione.
Permangono numerosi allagamenti concentrati in Comune di Vicenza ed Altavilla Vicentina con necessita di interventi immediati con pompe e saccate.


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