Alpinista vola in parete sulla Rocchetta Alta di Bosconero

Verso le 9 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Rocchetta Alta di Bosconero, dove un’alpinista era volata da prima di cordata, mentre stava scalando il quarto tiro della Via Navasa ed era caduta sulla sottostante cengia, dove si trovava il compagno. La 31enne di Verona, che aveva riportato un trauma alla gamba, è stata recuperata dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 60 metri e trasportata all’ospedale di Belluno.
Falco 2 è volato nella zona del Setsass per un 27enne sfinito dalla stanchezza. Pattini a terra, il ragazzo di Ponte San Nicolò, che era con un amico, è stato imbarcato e portato per accertamenti all’ospedale di Pieve di Cadore.
Di seguito l’elicottero è intervenuto sul Sentiero per il Rifugio Vandelli e ha recuperato un 48enne di Bolzano che, inciampato, aveva riportato una storta alla caviglia. L’uomo, issato a bordo con il verricello, è stato portato a Belluno.
Una squadra del Soccorso alpino di Cortina è intervenuta dopo mezzogiorno in Val Orita, per una coppia di escursionisti in difficoltà dopo essere uscita dalla traccia del sentiero numero 214. I due turisti belgi, lui 53 anni, lei 51, bloccati in un punto da cui non riuscivano a muoversi, si erano seduti in una posizione sicura. Raggiunti nel tratto impervio, sono stati riaccompagnati sul sentiero.
La Centrale del 118 è stata poi chiamata da diversi testimoni, per segnalare la presenza di una donna sola sul sentiero 472 in Val d’Arcia, che gridava e sventolava una giacca nel tentativo di richiamare l’attenzione, pur non essendo in apparente pericolo. Alcune delle persone presenti l’hanno quindi raggiunta qualche centinaio di metri più in alto e rassicurata dalla probabile crisi di paura che l’aveva presa. La donna si è quindi ripresa ed è scesa assieme agli escursionisti.
Il Soccorso alpino di San Vito i Cadore è infine andato incontro a una 55enne di Impruneta, che, scendendo da sola da Forcella Piccola lungo il sentiero 227, era caduta e si era procurata un taglio sopra la tempia. Dei passanti avevano iniziato ad accompagnarla verso valle per poi affidarla alla squadra, che l’ha portata fino all’ambulanza.
Verso mezzogiorno un escursionista che stava percorrendo da solo un sentiero sul Piz Vedana, poco sotto la cima è scivolato in un tratto roccioso di cresta, trattenuto dal ruzzolare soltanto da un alberello. Temendo che potesse perdere l’equilibrio e cadere, il tecnico di elisoccorso di Falco 2 è stato sbarcato 20 metri più in alto, ha attrezzato una sosta, si è calato e ha subito assicurato il 32enne indiano. Il soccorritore lo ha quindi riportato a monte, nel punto agevole per l’imbarco.
Poiché lamentava dolori a un piede, il ragazzo è stato portato per accertamenti all’ospedale San Martino.






