
Oltre duemila interventi di soccorso agli animali selvatici in difficoltà sul territorio provinciale nel 2023: la Provincia di Treviso ha redatto il bilancio dell’attività del Centro di Recupero Fauna Selvatica svolta l’anno scorso e il risultato sono 2.184 interventi, per un totale di 2.387 animali recuperati appartenenti a 93 specie differenti.
Di questi, 2092 gli esemplari gestiti direttamente all’interno del Centro nel corso del 2023, con cure e medicazioni specifiche.
Il Centro di Recupero Fauna Selvatica è gestito dalla Provincia di Treviso, 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, nell’ambito delle funzioni di tutela dell’ambiente e degli animali selvatici del territorio.
Si occupa di recuperare gli animali selvatici feriti e in situazioni di difficoltà sul territorio provinciale, svolge tutti gli accertamenti e le cure necessari per riportarli in natura in sicurezza e salute, secondo le indicazioni del veterinario responsabile.
È diretto dalla Polizia Provinciale con la collaborazione delle Guardie per l’Ambiente della Regione Veneto.
Tra le 93 specie assistite l’anno scorso, 8 le più frequenti: al primo posto il riccio, con 517 esemplari recuperati, al secondo il merlo, 332, al terzo la tortora dal collare, 179, al quarto il colombaccio, 124, al quinto il rondone comune, 114, al sesto la civetta, 91, al settimo il germano reale, 80, e infine, all’ottavo, la lepre europea, 77 esemplari soccorsi.

Guardando invece ai principali motivi che rendono necessario il recupero, le cause più frequenti risultano essere la giovane età (786 esemplari), in cui rientrano tutti i casi in cui è stata verificata l’effettiva assenza delle cure genitoriali, oppure le condizioni di vulnerabilità durante i primi giorni fuori dal nido. Nel secondo caso, l’intervento si è quasi sempre concluso con il riposizionamento nella zona più sicura adiacente al ritrovamento. La seconda causa più frequente nei casi di segnalazione riguarda lo stato di debilitazione dell’animale provocata da patologie, di tipo parassitario, virale o batterico: rientrano in questo caso 485 recuperi.
Tra le motivazioni più frequenti anche la presenza di traumi (447 gli animali soccorsi per questo aspetto), come fratture e lesioni di vario genere, così come la predazione da parte di cani, gatti e corvidi (412 recuperi), e gli investimenti stradali (348 recuperi). Infine, la sesta causa più frequente riguarda la presenza di larve della mosca carnaria negli animali ritrovati in difficoltà (89 recuperi).
Il CRAS della Provincia di Treviso è a supporto anche della Polizia provinciale di Belluno, che usufruisce di una convenzione specifica con il Centro per le attività di recupero e cura. Nel 2023, sono stati 24 gli esemplari assistiti al CRAS provenienti dal territorio bellunese: 4 gheppi, 3 ghiri, 2 allocchi, 2 poiane, 2 gruccioni, 2 tassi, 2 assioli, 1 gracchio alpino, 1 lupo, 1 scoiattolo rosso, 1 rondone comune, 1 cuculo, 1 pigliamosche, 1 picchio verde.
Per segnalare la presenza di animali in difficoltà e ricevere opportune indicazioni dal personale medico del Centro di Recupero Animali Selvatici della Provincia di Treviso, i cittadini possono telefonare al numero: 320 432 0671 attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.






