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Confcommercio San Donà-Jesolo – Faloppa sui furti nel Sandonatese

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“Il primo pensiero è di solidarietà nei confronti dei colleghi che in questi giorni hanno subito le gravi intrusioni da parte dei ladri: so cosa vuol dire patire la violazione dei propri spazi e dovere pagare per danni e ammanchi da parte di chi vive solo per delinquere e nel pieno spregio della proprietà altrui.

Detto questo, sono ormai stanco di dovermi appellare alle istituzioni competenti affinchè si lavori sulla certezza della pena, l’unica soluzione per eliminare questo problema. Certezza della pena, ma anche dell’arresto aggiungerei.

Non vorrei, infatti, che quanto sta accadendo fosse anche una conseguenza degli effetti della cosiddetta Riforma Cartabia, che costringe le forze dell’ordine a rimettere in libertà i malviventi anche se colti in flagranza di reato, in mancanza di una denuncia immediata.

Dopo il caso di Jesolo (due ladri presi mentre compivano un furto in un hotel e poi subito liberati per mancanza di querela da parte del proprietario) avevo espresso tutta la mia preoccupazione, temendo in un aumento dei reati. E temo di essere stato tristemente profetico. Cosa stiamo diventando, il Paese del bengodi dei malintenzionati? Ringraziamo le forze dell’ordine per quanto stanno facendo, ma chiediamo, a chi di competenza, che intervenga nel territorio per garantire maggiori controlli; parallelamente, a livello nazionale si lavori per la modifica della Riforma Cartabia.

Mi rivolgo, infine, al Ministro Carlo Nordio, persona concreta, capace ed estremamente preparata, come ha dimostrato nel suo percorso da Magistrato: si arrivi quanto prima alla certezza della pena.

Non chiediamo inasprimenti, nuove leggi o riforme: semplicemente si applichino le pene previste per i vari reati. L’esasperazione cui si sta arrivando, non vorrei portasse la gente a delle soluzioni che nessuno vorrebbe”.


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