Da Cimadolmo un esempio di percorso riparativo per minori autori di reato

Educazione invece di punizione: questa è stata la strategia messa in campo dal Comune di Cimadolmo nei confronti di un gruppo di ragazzi minorenni del territorio autori di un reato ai danni di un concittadino. L’intervento è stato proposto dalla stessa persona che ha subìto il danno e messo in piedi dai Servizi sociali in collaborazione con la Cooperativa Kirikù, che si occupa di diverse progettualità per il Comune, e ha visto la partecipazione diretta delle famiglie coinvolte e dell’Arma dei Carabinieri della Stazione di San Polo di Piave. Firmato un “Patto di corresponsabilità”, le parti hanno partecipato a una serie di incontri e portato a termine con successo il percorso di giustizia riparativa.
Il Comune di Cimadolmo ha saputo trasformare un episodio critico in un’opportunità di crescita, scegliendo una risposta educativa e responsabilizzante a una punitiva.
Il percorso si è chiuso positivamente con un momento di restituzione ai minori e ai genitori; i ragazzi inoltre hanno elaborato uno scritto per la persona che ha subìto il danno, che è stato consegnato attraverso i Servizi sociali comunali.






