Da domenica sera nuovi temporali per una settimana instabile e ritorno della neve a 2 mila metri

La prossima settimana sarà caratterizzata da marcata instabilità atmosferica e da un progressivo calo termico, che culminerà nella seconda parte della settimana, quando tra giovedì 12 e sabato 14 le temperature potrebbero scendere anche di 4-5 °C sotto la media del periodo, la classica rottura estiva che ci condurrà verso la stagione autunnale. Il modello europeo al momento, prevede per la prossima settimana accumuli sui 200/300 mm sulle regioni di Nord Est.
Dal pomeriggio/serata di domenica 8, una vasta perturbazione atlantica porterà ad un cambiamento definitivo delle condizioni atmosferiche.
La goccia fredda, porterà maltempo diffuso ad intermittenza per tutta la prossima settimana, a partire dalle prime ore di lunedì 9.
Le temperature caleranno fino a riportarsi nella media del periodo, se non qualche grado al di sotto, mentre le minime scenderanno sotto i 20 °C, con valori compresi tra i 14 e i 18 °C, sempre a seconda delle zone.
Temperature settembrine che, nel corso della settimana, si porteranno su valori più tipici di inizio ottobre che di metà settembre.
Lo Zero Termico tornerà finalmente a scendere sotto i 4.000 metri, assestandosi intorno ai 3.500-3.700 metri nella prima metà della settimana.
Nella seconda parte della prossima settimana, i modelli matematici previsionali cominciano a intravedere l’arrivo di un impulso perturbato tra giovedì 12 e sabato 14, associato ad aria ancora più fresca rispetto a quella che arriverà a inizio settimana. Qualora questa tendenza venisse confermata, potremmo avere un ulteriore calo termico fino a 3-4 °C sotto la media del periodo, con ritorno della neve sulle Dolomiti attorno a quota 2.000 metri.






