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Dazi USA/preoccupazioni per l’export del “Made in Treviso”: vale il 1.308 milioni

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«C’è una vigile attenzione nei confronti della nuova amministrazione del presidente Trump. Il tema dazi resta aperto e preoccupa. Il 4,7% delle esportazioni della Marca Trevigiana vanno verso gli Stati Uniti. Un mercato che nei primi nove mesi del 2024 è cresciuto del 3,1%, dato che colloca Treviso tra le sole 15 province in crescita». A lanciare l’allarme è Loris Balliana, vicepresidente vicario di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana.
Le esportazioni “Made in Treviso” negli Stati Uniti hanno toccato quota 1 miliardo 307 milioni 766 mila euro, dato che colloca la provincia al 13° posto in Italia.


«È chiaro che un aumento dei dazi frenerebbe l’export trevigiana», ragiona il vicepresidente Loris Balliana, «mettendo in difficoltà le aziende, soprattutto quelle manifatturiere. Sono principalmente le piccole e medie imprese, anche artigiane, che hanno una maggiore incidenza sull’export verso gli Usa».

«Una soluzione potrebbe essere un compromesso dazi e acquisti di gas naturale liquefatto», conclude Loris Balliana, «per questo Confartigianato vede con favore una trattativa commerciale tra Usa e Unione Europea affinché si possa ipotizzare una diminuzione dei dazi sull’export Ue in cambio di un maggior acquisto di GNL. Questo accordo potrebbe portare ad una riduzione del prezzo del GNL di cui potrebbero beneficiare anche le nostre imprese manifatturiere, spesso molto energivore.


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