Pordenone

Electrolux: rassicurazioni su nuovi investimenti per sito Porcia e Susegana

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Si è riunito oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) il tavolo per la situazione del gruppo Electrolux in Italia che, dai mesi scorsi, ha avviato, in seguito a difficoltà di mercato, un processo di riorganizzazione e annunciato esuberi in diversi stabilimenti, tra cui quello pordenonese di Porcia e quello trevigiano di Susegana.

Presente per il Friuli Venezia Giulia, l’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini che ha espresso il suo pensiero: “Dal confronto odierno è emersa la centralità per Electrolux dei siti italiani, e di quello di Porcia in particolare, con un importante piano di investimento che abbraccia i campi della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione (oltre 100 milioni di euro nel complesso).
Ringrazio il ministro Ciriani, il sottosegretario Bergamotto, i vertici aziendali e tutte le parti intervenute in questo incontro nazionale, nel quale sono state delineate con chiarezza da un lato le criticità da superare in merito al difficile contesto macroeconomico attuale, caratterizzato da un eccessivo squilibrio nel costo delle materie prime a vantaggio dei paesi asiatici, dall’altro le strategie che l’azienda intende adottare per salvaguardare la tenuta del settore elettrodomestico in Italia e le garanzie richieste dalla rappresentanza dei lavoratori. La Regione, dal canto suo, continuerà ad assicurare il proprio sostegno, come già confermato in occasione dei precedenti tavoli”.

La parte veneta era rappresentata dall’assessore Elena Donazzan che ha dichiarato: “Lo stabilimento veneto di Susegana ci ha visti partecipi del rilancio già nel 2015 quando, come Regione, sottoscrivemmo un accordo di programma che andava a cofinanziare progetti innovativi di ricerca e sviluppo. L’attuale contesto economico non si presenta positivo per l’industria dell’elettrodomestico e, presso il MIMIT, è aperto un tavolo di settore. I problemi principali oggi riguardano volumi e quote di mercato, ma anche il differenziale di costo con le produzioni asiatiche, che viene aumentato dai costi della transizione ecologica. Ritengo – afferma l’assessore regionale al lavoro – che oggi sia opportuno considerare, a livello di sistema europeo, strategie difensive che contrastino fenomeni di “dumping ecologico” da parte di produzioni straniere non soggette alle nostre regole. Contestualmente sono opportune strategie proattive, che vadano ben oltre il taglio del costo del lavoro. Per questo apprezziamo l’intenzione di Electrolux di completare i cospicui investimenti in tecnologie digitali e automazione già avviati nella nostra Regione dal 2019 con un progetto ‘Industria 4.0’ da 130 milioni. All’azienda abbiamo richiesto un ulteriore sforzo, quello di considerare e valorizzare ruoli e competenze del personale, investendo sui lavoratori nello stesso modo in cui investe in tecnologia avanzata”.

Il tavolo ministeriale sarà riconvocato nelle prossime settimane.


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