Treviso

GdF sequestra nella Marca tre laboratori tessili cinesi gestiti in condizioni di degrado e insolventi con il fisco

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Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso, con il supporto si Vigili del Fuoco, S.P.I.S.A.L., Ispettorato del Lavoro e A.R.P.A.V. hanno fatto visita a quattro laboratori di altrettante aziende tessili del trevigiano, con sedi a Villorba, Spresiano e Preganziol.

In tre dei quattro laboratori tessili controllati, sono state accertate condizioni di assoluto degrado, con l’impiego di un lavoratore irregolare, nonché ripetute violazioni delle norme in materia urbanistica, tutte irregolarità così gravi che hanno indotto i finanzieri del Gruppo di Treviso a sequestrare d’urgenza i tre immobili e 69 macchinari e banchi da lavoro.

Gli amministratori delle tre imprese, di nazionalità cinese, che operavano sulla base di commesse ricevute da imprese locali, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Treviso, per violazione delle norme antincendio e infortuni sul lavoro, sfruttamento dei lavoratori ed esecuzione di opere edili abusive.
Nei tre laboratori erano state ricavate sette stanze abusive, di cui cinque adibite a dormitori e due a cucine. Circostanza questa che ha permesso di ipotizzare, per una delle aziende tessili coinvolte, il reato di caporalato.

Infine, l’approfondimento della posizione fiscale dei quattro laboratori tessili ha permesso di accertare pendenze tributarie per oltre 1 milione di euro da parte delle 10 ditte, tutte amministrate dal 2013 da cinesi: si tratte di vere e proprie imprese “apri e chiudi”. Dopo essere divenute insolventi con il fisco, hanno trasferito personale e macchinari nella successiva impresa e continuato a operare, cambiando solo nome e partita IVA.


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