CuriositàVeneto

Il bacino della Sinistra Piave è il più virtuoso del Veneto per il secondo anno di fila

Condividi

Quello della Sinistra Piave, amministrato da Savno, si conferma per il secondo anno consecutivo il migliore bacino d’ambito in Veneto per le performance nella gestione dei rifiuti. È quanto emerge dal rapporto “Comuni Ricicloni Veneto” 2025 di Legambiente, presentato nel corso della decima edizione di Ecoforum Veneto.

Con 72 kg di rifiuto avviato a smaltimento per abitante nel 2024, includendo ingombranti, scarti di spazzamento e frazioni non recuperabili, la Sinistra Piave è ancora una volta il territorio più attento e responsabile a livello regionale. Ciò significa che a fronte di una produzione complessiva di 378 kg di rifiuti pro capite, Savno riesce a limitare drasticamente quanto finisce in discarica, grazie all’efficienza dei propri impianti e della raccolta porta a porta, e all’adozione da parte dell’utenza di comportamenti consapevoli. A questi aspetti si aggiunge la crescente diffusione delle pratiche di riutilizzo, sulle quali l’azienda ha deciso di puntare significativamente negli ultimi anni, in particolare promuovendo campagne di comunicazione e attività per tutte le età, a partire dalle scuole per arrivare agli adulti.

Tra gli enti locali che compongono il bacino, a distinguersi ulteriormente è Mareno di Piave, che conquista il riconoscimento di Comune più virtuoso del Veneto nella graduatoria complessiva, grazie ai soli 49 kg di rifiuto secco conferiti per abitante nel 2024.
Questo traguardo non è la conquista di un singolo Comune: sono ben 8 Comuni del comprensorio Sinistra Piave nelle prime dieci posizioni di questa speciale graduatoria, nell’ordine: Salgareda, Colle Umberto, Fontanelle, Sernaglia della Battaglia, Revine Lago, Cappella Maggiore e Godega di Sant’Urbano”.

Da evidenziare il risultato raggiunto dai Comuni gestiti da Savno anche nelle singole categorie per numero di abitanti. Nella top 10 sotto i 5.000 residenti, infatti, compaiono ben 7 municipi (Colle Umberto, Revine Lago, Cappella Maggiore, Fregona, Miane, Portobuffolè, Sarmede); e altrettanti in quella riservata alla fascia tra i 5.000 e 15.000, con Mareno di Piave in testa seguito da Salgareda, Fontanelle, Sernaglia della Battaglia, Godega di Sant’Urbano, Mansuè e Santa Lucia di Piave.

“L’innovazione nel settore ci permette di guardare al futuro con maggiore consapevolezza, evitando l’utilizzo di discariche e inceneritori”, fanno sapere i vertici di Savno e Consiglio di Bacino.


Condividi

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio