Il Brandolini di Oderzo prepara gli studenti con il corso biomedico in collaborazione con il Giovanni XXIII

Sensibilizzare i giovani alle professioni sanitarie e prepararli per i test universitari, tenendo conto dell’attuale necessità del nostro Paese di medici e personale sanitario: è stato l’obiettivo principale del corso biomedico organizzato all’Istituto “Brandolini-Rota” di Oderzo con la collaborazione del Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier di Treviso.
L’iniziativa, che ha coinvolto 15 studenti di 3°, 4° e 5° del Liceo Scientifico, ha offerto loro l’opportunità di acquisire una conoscenza pratica e approfondita di cosa significhi lavorare nel campo medico ma anche di farsi un’idea di quali potrebbero essere, con l’avvento dell’intelligenza artificiale, le nuove figure professionali di cui la sanità avrà bisogno e che ora è chiamata, con il mondo accademico, a formare.
Ogni giovedì pomeriggio, per undici settimane, medici e operatori sanitari del Presidio Ospedaliero hanno tenuto delle sessioni informative presso l’Istituto “Brandolini-Rota”, affrontando argomenti che spaziavano dalla chirurgia all’ingegneria clinica, dalla gestione sanitaria alla sicurezza informatica.
Una parte significativa del corso è stata costituita da due giornate trascorse proprio all’interno del Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII”, durante le quali gli studenti hanno potuto esplorare concretamente le varie aree operative.
Con il coordinatore Luca Florian hanno visitato le sale chirurgiche, familiarizzando con tecnologie all’avanguardia. Inoltre, hanno avuto l’opportunità di approfondire la comprensione delle pratiche diagnostiche preventive, visitando reparti come la radiologia e la senologia, dove grazie alle spiegazioni dettagliate del coordinatore Matteo Tessarin, tecnico radiologo della struttura, hanno appreso l’importanza della diagnosi precoce attraverso l’utilizzo di strumentazioni innovative supportate dall’intelligenza artificiale.
Ma c’è stato modo, per loro, di conoscere anche i reparti di medicina d’urgenza e il settore amministrativo.
Il programma ha anche toccato poi altre aree cruciali della sanità, come la fisioterapia e il laboratorio analisi.
Il progetto del corso biomedico 2023-24, si concluderà nei prossimi mesi con un’esperienza pratica, nei reparti di ortopedia, medicina, chirurgia e farmacia del “Giovanni XXIII”.






