Inizio settimana perturbato con neve a quote basse. Scongiurato rischio gelate e 25 aprile con schiarite e temperatura in rialzo

Non cessa l’afflusso di aria fredda che continua ad apportare sul Veneto variabilità pomeridiana.
All’inizio della prossima settimana è prevista una nuova irruzione di aria di origine artica che manterrà le temperature inferiori alla media e determinerà ancora degli episodi di instabilità, con delle fasi di precipitazioni, neve anche a quote piuttosto basse, qualche temporale anche associato a grandine fine.
Lunedì notte, limite della neve intorno a 800/1000 m fino al primo mattino, in rialzo a metà giornata a 1000/1200 m, in nuovo calo alla sera, anche fino a 600/800 m in caso di rovesci intensi.
Tendenza a diradamento ed esaurimento dei fenomeni da metà pomeriggio di martedì sui settori più settentrionali.
Prosegue dunque l’anomalia termica negativa, che sarà comunque maggiore nella prima parte della settimana, con massime in pianura intorno agli 11-14 °C, mentre in seguito le temperature tenderanno a risalire verso la media del periodo. Scongiurato il pericolo di gelate in pianura nonostante che questa mattina, domenica, la centralina dell’Arpav di Ponte di Piave si sia avvicinata agli zero gradi.

Un deciso miglioramento è atteso per giovedì con cielo sereno al mattino ma con possibilità di nubi nel corso del pomeriggio accompagnate da possibili precipitazioni.






