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La sanità digitale parte anche dal Friuli Venezia Giulia

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Il futuro della sanità è sempre più digitale, basato su dati pubblici aperti, e inserito in una Società 5.0: iperconnessa ed efficiente.
E’ questa la visione di Tempestive, azienda IT pordenonese (controllata dalla tecnologica friulana Alfa Sistemi), specializzata in sviluppo software, system integration e IoT (Internet of Things). I campi di applicazione della company fondata e guidata da Massimo Santin spaziano dall’energia, alle banche, al manifatturiero.
Se immaginiamo un settore che nei prossimi anni e decenni avrà un volto diverso, grazie alle innovative tecnologie Tempestive, ecco la sanità. O meglio, l’ E-Health.
Tavoli operatori robotici che “dialogano” con i dati degli archivi sanitari, dispositivi indossabili che rispettando la privacy comunicano con il nuovo Fascicolo Sanitario Elettronico, app per gli enti pubblici che rispondono alle emergenze dei cittadini, dalla gestione di una pandemia come quella di Covid-19 al necessario smaltimento delle liste di attese. Sono le sintesi degli ultimi prodotti elaborati dalla company di Pordenone, soluzioni definite “a prova di futuro”.

Nata nel 1998, oggi Tempestive è parte del gruppo Alfa Sistemi, fondato da Ferruccio Meroi a Udine. Con questa acquisizione, Alfa Sistemi Group raggiunge un fatturato di 14 milioni di euro (di cui 3 milioni da Tempestive) e un organico di 180 addetti specializzati, distribuiti su 5 sedi in Italia e all’estero, ponendosi sul mercato ICT come interlocutore di riferimento.

Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio Sanità Digitale della School of Management del Politecnico di Milano, nell’ultimo anno il 35% degli specialisti e il 48% dei medici di medicina generale hanno fatto accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico.
“Vero, è una realtà conclamata, ma non tutte le regioni – afferma Santin – lo utilizzano al meglio: manca la circolarità nazionale che dovrebbe coinvolgere anche i privati. Sono nodi tecnici, da risolvere per il bene dei cittadini che spesso sono scettici proprio perché i vantaggi della E-Health non sono ben comunicati”.


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