Lavoro in Veneto: saldo e assunzioni in calo rispetto al 2024, incide il forte calo di novembre
Nel periodo gennaio-novembre 2025 il bilancio del mercato del lavoro veneto è risultato positivo per +27.400 posizioni di lavoro dipendente, ma si tratta di un risultato inferiore rispetto a quello dell’analogo periodo del 2024, anche in virtù del peggioramento del saldo e della domanda di lavoro registrata nell’ultimo mese.
Rallenta in particolare la crescita dell’occupazione femminile, per la quale si segnala anche una lieve diminuzione dell’incidenza del part-time sulle assunzioni complessive. Complici le dinamiche demografiche di invecchiamento della popolazione, prosegue invece l’aumento dell’occupazione tra i lavoratori over 54.

A livello settoriale, si osservano segnali positivi nel comparto metalmeccanico, che registra un aumento delle assunzioni e una crescita dei posti di lavoro dipendente superiore a quella del 2024, mentre si confermano difficoltà in alcuni comparti del made in italy, soprattutto occhialeria, tessile e industria alimentare.
Nei servizi, l’incremento delle posizioni di lavoro nel corso dell’anno non eguaglia i livelli del 2024 nel commercio al dettaglio, nelle attività turistiche, nell’ingrosso e logistica, nelle attività professionali e nei servizi di pulizia, con un calo della domanda di lavoro generalizzato a quasi tutti i settori.
A livello territoriale, il bilancio occupazionale dei primi undici mesi dell’anno è positivo in tutte le province (con l’eccezione di Belluno dove si registra una perdita di 2.600 posti di lavoro dipendente), ma risulta in ridimensionamento ovunque, in particolare a Venezia, Verona e Rovigo. L’andamento del singolo mese di novembre evidenzia un calo della domanda di lavoro a Verona (-10,3%), Padova (-6,0%), Treviso (-2,5%) e, soprattutto, Rovigo (-15,4%), e una crescita delle assunzioni a Vicenza (+2,8%), Belluno (+4,8%) e Venezia (+6,3%).






