Friuli Venezia GiuliaPrendi nota

Maltempo in Fvg: in arrivo oltre 20 mln per i danni causati dalle ondate di fine ottobre/inizio novembre

“Dal 24 ottobre al 5 novembre la Protezione civile ha diramato 11 allerte regionali, le più significative tra il 2 e il 3 novembre con l’allerta rossa per rischio idrogeologico e idraulico. L’1 novembre è stato decretato lo stato di emergenza su tutto il territorio, impegnando fondi per 2 milioni e mezzo di euro: un valore economico salito così a un totale di 3,9 milioni. Ora interverremo nella manovra di bilancio con ulteriori 20 milioni”.

Lo ha reso noto l’assessore regionale con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, intervenuto insieme al collega competente in materia di Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro, all’inizio dei lavori della IV Commissione consiliare, presieduta da Alberto Budai (Lega).

I due esponenti dell’Esecutivo hanno rappresentato il quadro della situazione attuale attraverso un’informativa dedicata alla recente ondata di maltempo, nonché alle mareggiate che hanno colpito le coste del Friuli Venezia Giulia nel corso delle passate settimane.

“I fenomeni – ha dettagliato Riccardi – si sono concentrati su 5 fronti con precipitazioni massime complessive anche di 900 millimetri sulla fascia prealpina, nonché piene nei corsi d’acqua del bacino del Cellina (due eventi molti importanti con afflussi massimi di 900 e 500 metri cubi al secondo), Meduna (680 e 870 a soli tre giorni di distanza), Livenza, Tagliamento, Torre e Isonzo. Le vicende legate a Cellina e Meduna hanno avuto la possibilità di contare sull’utilizzo degli invasi montani, in particolare a Ravedis, che hanno consentito di governare picchi massimi che a Pordenone hanno raggiunto i 21,05 e 21,36 metri”.

Cinque piene successive hanno invece riguardato il Tagliamento nella notte tra il 3 e il 4 novembre con picco a Venzone intorno ai 4 metri e a Latisana ai 9,22 metri, pari a tremila metri cubi al secondo, terzo valore storico dopo le piene del 1965 e del 1966. “Decisivo – è stato spiegato – si è rivelato l’effetto protettivo dei lavori di arginatura eseguiti nel post Vaia”.

Anche l’Isonzo ha registrato 5 piene: quella del 27 ottobre ha raggiunto i 9,39 metri, inferiore solo al picco del 2009. I punti più sorvegliati e a rischio hanno riguardato la stretta tra Gradisca d’Isonzo e Sagrado, anche in questo caso, i lavori eseguiti sono stati determinati ai fini del contenimento, similmente al principale affluente dell’Isonzo: il Torre.

Altra zona particolarmente colpita è stata quella dei torrenti Cosa e Arzino, mentre due esondazioni sono state registrate nel Comune di Trasaghis. Decine di abitazioni sono state interessate da oltre 50 cm di acqua e fango, oltre alla piena del Tagliamento che ha provocato allagamenti a Varmo.

Particolarmente rilevante è stato definito l’evento franoso avvenuto a Clauzetto. Altro aspetto delicato riguarda la mobilitazione dell’area superficiale del movimento franoso di Cazzaso a Tolmezzo”.

Infine, acqua alta a Grado (fino a un metro e 70 centimetri il 27 ottobre) e a Trieste, alla luce di mareggiate aggravate da venti di Scirocco e Libeccio (temporanea interruzione per le statali 14 Costiera per l’accesso a Trieste e 352 a Grado). Sono state danneggiate le difese costiere da Muggia a Lignano Sabbiadoro, insieme a strutture turistiche e da diporto con erosione delle spiagge e allagamento del centro cittadino sull’Isola d’oro e anche a Muggia. Danni per il muraglione di Miramare, distruzione di natanti, muri di contenimento e banchine fino a Sistiana.

Scoccimarro, dal canto suo, ha ribadito il fatto di aver gestito bene il territorio ha consentito di contenere i danni. Sono comunque necessari oltre 8 milioni di euro per la messa in sicurezza dei canali navigabili e i ripascimenti tra Grado (una stima di 4 milioni e mezzo) e Lignano (4,2)”.

Il presidente Budai ha anticipato una futura audizione per seguire le problematiche emerse, mentre il dibattito è stato monopolizzato dagli interventi degli esponenti delle Opposizioni che hanno lamentato la mancata convocazione ufficiale in occasione di un incontro con i sindaci coinvolti nell’annosa problematica legata al Tagliamento.

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