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Maltempo in Veneto: bombe d’acqua di questa portata mai accadute nel mese di maggio. Permane l’allerta arancione/Video

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Non è finita la fase di maltempo sul nord Italia con un nucleo temporalesco autorigenerante che nella notte ha scaricato sino a 100mm di pioggia tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia e che proseguirà ancora per diverse ore.
Lignano Sabbiadoro ha superato i 102mm di pioggia, valore davvero eccezionale per una località costiera senza alcun aiuto dato dallo sbarramento orografico causato da una catena montuosa. Non solo Lignano, quantitativi sostenuti registrati dalle centraline Arpav di Cortellazzo (Jesolo) 98.6mm ed Eraclea 86,4mm.

Le Previsioni: Nel pomeriggio un fronte freddo proveniente da sud ovest determinerà una nuova fase temporalesca su gran parte del nord, con gli accumuli più importanti nuovamente sul Veneto, già pesantemente colpito da questi fenomeni.
Padovano, vicentino, veneziano e pordenonese sono le aree più a rischio allagamenti e esondazioni.

Questa notte pioggia e grandine hanno sferzato il Veneto.
La linea temporalesca ha attraversato il Vicentino, Padovano e Veneziano, con molte segnalazioni di allagamenti.
L’allerta al momento è arancione e gialla su tutti i bacini del Veneto.
Il Bacchiglione e molti altri fiumi hanno superato le soglie di guardia: nella notte i tecnici della Regione Veneto hanno disposto l’apertura di bacini di laminazione per proteggere da possibili allagamenti.

Il punto sull’ondata di maltempo è stato fatto dal Governatore del Veneto Luca Zaia, assieme all’Assessore Giampaolo Bottacin, presso la sede della Protezione Civile a Marghera.

Oltre ad aver citato i numerosi interventi dei Vigili del fuoco e personale della Protezioni Civile, Zaia ha sottolineato ancora una volta il prezioso contributo dato dai bacini di laminazione che sono entrati nuovamente in azione contenendo l’effetto delle piene.

Più volte richiamato nel corso del punto stampa, il fenomeno della “bomba d’acqua”.
Fenomeni del genere, nel mese di maggio, non si ricordano. Sono caduti picchi di 70mm in mezz’ora nel vicentino. Non abbiamo memoria di quantitativi di tale misura negli ultimi 30 anni da quando è stata attivata la banca dati dei Arpav”.

Sorvolo abitato Cologna Veneta – Rottura argine fiume Guà

Oltre a citare gli oltre 200mm di Velo d’Astico, risalto è stato dato ai 148mm di Montagnana, sottolineando che è una misura considerevole ed eccezionale per una località che si trova nel bel mezzo della pianura veneta.


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