Maltempo in Veneto: tanta pioggia su Pedemontana e Prealpi, invasi aperti, piene sotto controllo

Dalla cabina di regia della Protezione Civile del Veneto, l’Assessore Gianpaolo Bottacin ha riassunato gli effetti dell’ondata di maltempo. In serata sono terminate le precipitazioni sul Veneto che ha vissuto la fase più intensa della perturbazione nel corso del pomeriggio con piogge che hanno interessato la fascia prealpina e pedemontana dove hanno assunto carattere di rovescio di forte intensità (tra 20 e 40 mm/h con un massimo di 60 mm/h a Valpore, Seren del Grappa).

I quantitativi registrati dalla mezzanotte sono generalmente compresi tra:
- tra 5 e 20 mm sulla pianura centromeridionale
- tra 20 e 50 mm sulla fascia pedemontana e sulle Dolomiti
- tra 50 e 200 mm sulle zone prealpine con i valori massimi registrati a Valpore-Seren del Grappa e nell’area del Pasubio, Recoaro Terme e Passo Xomo-Posina
Limite della neve in progressivo rialzo oltre i 3000 m di quota.

I venti di Scirocco hanno interessato quasi tutta la pianura con intensità media tra i 5 ed i 12 m/s (sulle zone costiere e Delta del Po) e le dorsali prealpine con punte di 15–17 m/s.
EFFETTI AL SUOLO REGISTRATI
Si segnalano allagamenti localizzati in alcuni comuni della fascia pedemontana vicentina e in Valbelluna (zona del Feltrino), nonché modesti danni da vento nella pianura centro-orientale.
È stata comunicata l’apertura del servizio di piena del circondario idraulico di Vicenza.
Risultano attivati i bacini di laminazione di Trissino e Montebello Vicentino sull’Agno-Guà, Caldogno per il Bacchiglione, di Riese Pio X sul Muson dei Sassi e di Isola Vicentina sull’Orolo.
Si segnalano due persone isolate in valle di Schievenin
Il Consorzio di Bonifica Piave ha emesso in tarda serata un comunicato in cui viene tracciata una situazione, abbastanza sotto controllo: La portata attuale del fiume Piave tra Fener e Nervesa è di 600 mc/s circa in aumento.
Entrambi gli sbarramenti in nostra gestione (Fener e Nervesa) sono stati posti in modalità di piena e sono monitorati in tempo reale.
Nel bacino dell’Avenale, dopo valori in rapida crescita nel pomeriggio, tutti i livelli sono in calo.
Le precipitazioni si sono attestate sui 25 mm a sud fino a 40 a nord.
Le casse di espansione stanno accogliendo dalle 17 l’intero deflusso del torrente Brenton, evitando la confluenza nell’Avenale e sollevando Castelfranco dal rischio tracimazione.
Nell’area sud orientale del comprensorio si sono registrate precipitazioni intense variabili tra 15 mm a sud fino a 60 a nord.
E’ stato attivato da poche ore il servizio di piena per il Monticano e Livenza.
Il Monticano ha già raggiunto il colmo di piena all’idrometro di Vazzola, ed a cascata attivati tutti gli impianti idrovori in comune di Oderzo e Fontanelle contemporaneamente alla manovra di chiusura delle chiaviche.
Si attende il transito del picco di piena alle sezioni di Oderzo e Gorgo al Monticano per le ulteriori manovre necessarie.
Lungo il Livenza sono stati avviati gli impianti di Campomolino, Portobuffolè e Motta di Livenza; si registrano ancora notevoli incrementi in tutte le sezioni del fiume in territorio friulano pertanto si prevede l’avvio nella notte dei rimanenti impianti idrovori.
Come poteva prevedersi, e come conferma il comune di Cordignano, il Fiume Meschio è in piena.
Tuttavia a Vittorio Veneto il picco di piena è stato raggiunto.
Lo scolmatore in cava Merotto a Colle Umberto è attivo essendo stato aperto dal primo pomeriggio. Nell’area a sud di Treviso, zona Roncade Meolo, grazie a precipitazioni inferiori, non vengono segnalate particolari criticità.






