Maltempo: transitano le piene. Sorvegliati Piave, Livenza e Tagliamento

Nella sede della Protezione Civile del Veneto a Marghera, l’Assessore Bottacin, assieme ai tecnici, sta seguendo l’evolversi dello scorrere delle piene che in buona parte sono transitate nei punti critici. Osservati speciali rimangono il Piave, Livenza e Tagliamento.
Vediamo di riepilogare con ordine:
Nel vicentino livelli in calo per il Chiampo-Alpone, il colmo di piena del Bacchiglione è transitata nella notte a Vicenza
Il livello del Brenta è in calo all’idrometro di Bassano, in crescita lungo la porzione padovana.
Passata la paura a Castelfranco con Muson dei Sassi a livelli sostenuti ma senza fuoriuscite.
La piena del Piave ha già raggiunto la pianura trevigiana. I livelli sono in calo a Nervesa ma ancora in crescita di 20 cm/h a Ponte di Piave dove alle 8:00 ha toccato i 5,46 mt e l’area golenale risulta allagata. Alla traversa di Busche, nella notte, la portata del fiume era di circa 750 m³/s;. Il ponte di barche a Fossalta di Piave è stato rimosso, così come quello che collega la località di Revedoli di Eraclea a Cortellazzo.

Monticano: il colmo di piena è transitato all’idrometro posizionato nei pressi della Piazza all’1:00 di notte a quota 2,22 mt, con livelli di poco inferiori alla seconda soglia di allertamento;

Meschio livelli sostenuti in diminuzione. Il colmo è transitato alle 22:30 alla sezione di Cordignano;
Livenza: livelli in crescita in particolare a ridosso del ponte di Tremeacque dove c’è la confluenza del Meduna. Se il Livenza è in calo sino alla sezione di San Cassiano, sta crescendo a causa del maggior livello delle acque del Meduna la cui piena è appena transitata alla periferia di Pordenone;
Tagliamento: livelli in crescita nelle sezioni montane del bacino, a Venzone si registra una portata di circa 1000 m³/s.
Alla luce delle precipitazioni occorse permane il rischio di innesco di frane e sui settori montani, pedemontani e collinari.






