Oderzo: apicoltori riuniti al museo Fregonese per confronto su economia dell’alveare

Domenica 20 ottobre alle 10 il museo dell’apicoltura “Guido Fregonese” di Oderzo ospita una mattinata dedicata alle prospettive del settore apistico e agli effetti positivi dell’utilizzo dei prodotti dell’alveare per la salute umana. Il polo museale è anche sede dell’Apat locale e si trova in località Magera (via Sgardoeri 3/a). L’incontro è aperto al pubblico.
L’iniziativa è promossa da Apat-Apicoltori in Veneto che conta 1.400 allevatori con 28.500 alveari su tutto il territorio regionale, con la partecipazione della FAI Veneto, il patrocinio del Comune di Oderzo e la partnership del Museo di Apicoltura “Guido Fregonese”.
La giornata si aprirà con la presentazione del progetto “ApiPRO” approvato dalla Regione Veneto nell’ambito del CSR (Complemento di Sviluppo Rurale) che darà vita ad un gruppo operativo con l’ambizioso obiettivo di promuovere e salvaguardare l’apicoltura veneta attraverso l’incremento della biodiversità. L’iniziativa coinvolge oltre all’APAT alcuni Comuni della Provincia di Treviso, l’Università di Padova, Impresa Verde e Coldiretti.
A tal proposito ci sarà l’intervento dedicato ad “ApiPRO – Produzione Regionale Ottimizzata – Complemento Sviluppo Rurale Veneto” a cura del dottor Johnny Moretto. Tra le azioni di “ApiPRO” una mappatura regionale abbinata all’analisi di dettaglio delle essenze mellifere autoctone, per dare vita a un portale regionale per lo sviluppo e la tutela della biodiversità tramite l’apicoltura.
Quindi l’approfondimento sul “Wellness apistico: un modo per differenziare e integrare il reddito dell’azienda apistica” con il dottor Pierantonio Belletti, apicoltore professionale. Il terzo intervento, intitolato “Dalla colonia al benessere: l’impatto dei prodotti apistici sulla salute umana” sarà tenuto dalla dottoressa Federica Gazziola, melissopalinologa che si dedica allo studio del polline presente nel miele, permettendo l’identificazione della provenienza botanica attraverso le infiorescenze.
Le conclusioni saranno a cura del presidente di APAT-Veneto, Stefano Dal Colle che coordina i lavori.





