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Oderzo e Milano: due grandi mostre nel segno di Alberto Martini a 70 anni dalla morte

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Per i 70 anni dalla morte di Alberto Martini (Oderzo 1876 – Milano 1954), simbolista, esponente dell’arte fantastica, tra i precursori del Surrealismo, definito dalla stampa inglese “Italian pen-and ink genius”, è tra i grandi protagonisti del panorama artistico internazionale di fine Ottocento e dei primi decenni del Novecento.

Pittore ma soprattutto illustratore di opere letterarie, nel 70esimo dalla sua scomparsa, Oderzo, sua città natale e sede della Pinacoteca a lui dedicata con il più grande patrimonio di opere e materiali documentari dell’artista, grazie alla Fondazione Oderzo Cultura, è divenuta centro propulsore e cardine di un anno di celebrazioni, tra i grandi eventi della Regione del Veneto, che avranno il loro vertice nella raffinata e potente mostra in programma dal 27 settembre nella città trevigiana, a Palazzo Foscolo, “Le Storie straordinarie.

Milano, dove Martini scelse di trascorrere l’ultima parte della sua vita e che ebbe sempre un ruolo importante nella geografia martiniana, quindi Treviso e Venezia con esposizioni e iniziative di primo piano e poi altri luoghi ed eventi in Italia e all’estero.

Si partirà da Oderzo. “Le storie straordinarie. Alberto Martini ed Edgar Allan Poe”, a Palazzo Foscolo dal 27 settembre 2024 al 25 marzo 2025, curata da Paola Bonifacio e Alessandro Botta con il coordinamento scientifico di Carlo Sala, sarà un percorso di grandissima suggestione con oltre 120 opere, tra dipinti, disegni e volumi, prestate da musei, importanti collezionisti e dagli eredi di Martini: opere in molti casi inedite o mai esposte prima d’ora.

A Milano invece, dal 2 ottobre 2024 al 19 gennaio 2025, il Castello Sforzesco esporrà nella mostra “Alberto Martini. La Danza Macabra” una selezione di circa sessanta preziosi e rari disegni conservati nel Gabinetto dei Disegni e nella Raccolta delle Stampe A. Bertarelli del Castello Sforzesco, intorno al tema della Danza macabra.

A Treviso, dove la collaborazione tra la Fondazione Oderzo Cultura e i Musei Civici di Treviso ha già portato, nel 2022 – in occasione delle Giornate martiniane – all’apertura al pubblico di una sala monografica dedicata a Martini al Museo Bajlo, si ricorderanno i 70 anni dalla morte interrogandosi sulla modernità della sua lezione, attraverso la rilettura in chiave contemporanea dei principali temi della poetica martiniana.

Neppure Venezia – tra i poli principali della geografia dell’artista – e in particolare La Biennale di Venezia con il suo Archivio, poteva mancare l’appuntamento. Così l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee, nell’ambito del progetto per l’avvio di un centro di ricerca sulle arti contemporanee, sta programmando un percorso specifico per giovani studenti e ricercatori, dedicato all’illustrazione e alla grafica in relazione alla figura di Alberto Martini, con l’obbiettivo di proiettare l’artista opitergino nell’oggi e di verificare alla luce della sua eredità i nuovi codici espressivi.


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