Veneto

Ondata di maltempo colpisce l’alto trevigiano. Oltre 100 interventi dei VVF. Temperature a picco, torna la neve in quota

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Le squadre dei Vigili del fuoco del Comandi di Treviso sono stati impegnati a partire dalle 21:00 di lunedì a fronteggiare i danni dal maltempo che si è abbattuto sulla parte alta della provincia prevalentemente nei comuni di Conegliano, Farra di Soligo, Pieve di Soligo e Cappella Maggiore.

Chiamati in azione tutti i distaccamenti di Castelfranco, Montebelluna, Conegliano e Vittorio Veneto, oltre ai volontari di Asolo e Gaiarine. Ulteriore supporto è giunto anche dai Comandi limitrofi di Belluno e Venezia.

Al termine della serata, gli oltre 45 Vigili del fuoco messi in campo, hanno portato a termine oltre un centinaio di interventi che hanno riguardato prevalentemente prosciugamenti e messa in sicurezza di alberi e rami pericolanti.
A Susegana è esondato il Crevada mentre a Cordignano la piena del Meschio ha superato gli argini. Il Livenza a San Cassiano ha superato la prima soglia; il Monticano a Vazzola ha oltrepassato la terza soglia. Alle 22.30 è stato chiuso il centro di Pieve di Soligo a causa dell’esondazione del fiume Soligo.

Le centraline dell’Arpav hanno registrato quantitativi attorno ai 100 mm di pioggia caduta a Farra di Soligo, Conegliano e Vittorio Veneto. I venti hanno soffiato a 60/70 km/h.

Le temperature sono scese di poco sotto i 10° nelle vallate dolomitiche e attorno ai 15 in pianura. E’ tornata la neve sulle cime a quote superiori ai 2.800 metri.


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