
La Calle degli Andadori fa parte del patrimonio storico di Pordenone, è stata al centro di un lungo contenzioso tra l’Amministrazione e un privato, conclusosi a favore del Comune che ha dimostrato la demanialità del luogo.
È un’antica calle che si originava in via San Marco (nell’androne del palazzo che ospitava lo Studiolo del Pordenone) e, costeggiando le antiche mura medievali, passava dietro al Duomo e conduceva in piazza della Motta. In passato veniva percorsa dagli ebrei che vivevano al di fuori delle mura cittadine e che dovevano raggiungere il Monte di Pietà, in quella stessa piazza. Oggi costituisce parte di un percorso suggestivo e inedito, un itinerario antico che può offrire nuovi scorci sulle bellissime architetture medievali dell’abside del Duomo e sull’area dell’ex Pastificio Tomadini, oggetto di prossima riqualificazione.
Il sindaco Alessandro Ciriani, accompagnato dal vice-sindaco Alberto Parigi e dagli assessori Lidia Diomede, Mattia Tirelli e Giuseppe Verdichizzi, ha effettuato un sopralluogo all’interno della Calle, oggi purtroppo in condizioni pietose, per la quale è necessario un forte rimaneggiamento.
All’interno della Calle si trova l’ingresso allo Studiolo di Giovanni Antonio de Sacchis, detto il Pordenone, nel quale presto ripartiranno i lavori di ristrutturazione, che dureranno circa un anno, andrà poi ad aumentare ulteriormente l’offerta turistica e culturale di Pordenone.






