
Questa sera, alle 20:45 su Canale 5, andrà in onda in prima visione il film “Ennio Doris – C’è anche domani”, che racconta la storia del fondatore di Banca Mediolanum.
“Un imprenditore veneto che ha saputo costruire la sua vita su valori positivi: la sua famiglia, gli amici, le persone che lo circondavano al lavoro, il costante ottimismo, la dedizione e la forza che sono stati i propulsori per la realizzazione dei suoi sogni”, sono le parole del Governatore Zaia che lo ricorda in un suo post sui social.
Al centro della pellicola non solo la vita di Ennio Doris, originario della padovana Tombolo, ma l’ambientazione in un Veneto 50/60, un territorio rimasto caro all’imprenditore che poi si era trasferito a Milano. Impossibile, per la casa di produzione, ambientare le riprese nel suo paese natale Tombolo, profondamente trasformato, è stato così scelto il suggestivo borgo di Portobuffolé, in provincia di Treviso, che si è trasformato in uno straordinario set cinematografico a cielo aperto.
Le strade e i negozi hanno subito un radicale cambiamento di scenografia, riportando il borgo indietro nel tempo, agli anni dell’infanzia di Ennio Doris. Così, l’ex farmacia di Piazza Beccaro, chiusa nel 1970, è stata trasformata in un negozio di alimentari; l’attuale negozio di sartoria, di fronte al Municipio, è diventato un bar, mentre un antico edificio è stato allestito come la casa del protagonista. Tra le altre località venete scelte, anche la Tenuta Ca’ Corniani a Caorle e la città di Este, in provincia di Padova.





