Veneto

Recuperato escursionista statunitense sfinito e un faentino bloccato sulle rocce

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Attorno alle 13.30 Falco 2 è decollato in direzione del Sentiero Brovedani, a seguito della chiamata di un escursionista statunitense chi si era bloccato in un tratto molto ripido e non era più in grado di proseguire autonomamente.
Individuato il punto dove si trova a il 34enne del Vermont, che stava percorrendo l’Alta Via numero 4, l’elicottero ha sbarcato il tecnico di elisoccorso in un punto in cui il sentiero passa sotto la Croda del Banco.
Il Soccorritore ha agganciato l’escursionista, che già indossava l’imbrago, e con lui è stato issato a bordo.
L’uomo è stato lasciato in piazzola a Pieve di Cadore.

Partito dal Rifugio Bianchet per salire sul Monte Coro, un escursionista ha perso nel rientro la traccia del sentiero, finendo bloccato sopra alti salti di roccia. Dopo essere arrivato in cima e aver preso il sentiero per tornare indietro, infatti, il 29enne di Faenza aveva inavvertitamente superato la fascia di rocce che conduce al canalino attrezzato.
Persa la traccia, aveva proseguito sui pendii sempre più inclinati della Costa del Castelaz verso Ru da Molin, finché, sulla perpendicolare al Boral de l’Ors, era stato costretto a fermarsi e a lanciare l’allarme.
Una squadra del Soccorso alpino di Belluno, dopo un’ora e 45 minuti di cammino si è avvicinata e lo ha raggiunto.
Arrivati da lui i 5 soccorritori lo hanno dotato di corda e imbrago e lo hanno poi riaccompagnato al Rifugio Bianchet


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