Veneto

Smog: dati shock per la Pianura Padana. Giovedì la perturbazione che disperderà le PM10

Le regioni del nord respirano un’aria davvero malsana. La Pianura Padana figura tra le aree più inquinate al mondo e la concentrazione di inquinanti dell’aria su Milano compete con le grandi città di India, Pakistan e Bangladesh.

In questi giorni di anticiclone l’inquinamento in Val Padana raggiunge valori preoccupanti, non importa a quale indicatore ci riferiamo, secondo tutte le principali agenzie attualmente consultabili come Copernicus, Prev’Air o Arpa Lombardia – sono concordi nel confermare che sulle principali città del nord l’inquinamento è alle stelle e vengono superati di gran lunga tutti i limiti per la salvaguardia della salute delle persone.

Perché l’aria è così inquinata?
La Pianura Padana è una zona d’Italia ad altissima densità di popolazione, con un alto numero di veicoli circolanti e moltissime abitazioni. Le maggiori fonti inquinanti, contrariamente a quanto si pensa, non sono derivate dalla circolazione delle auto ma dal riscaldamento nelle case e dagli allevamenti.
Da sole queste due fonti di inquinamento contribuiscono al 54% del PM2.5 disperso nell’aria.

Tra, domenica 18 febbraio, e lunedì, sul Veneto, il campo anticiclonico ha parzialmente ceduto, consentendo l’ingresso di correnti più fresche in quota e determinando un’attenuazione dell’inversione termica e un miglior rimescolamento durante il giorno.
Oggi, martedì 20, fino a domani mercoledì 21, si riaffermerà l’influenza dell’alta pressione e le condizioni atmosferiche torneranno ad essere poco dispersive.

Per questo motivo si estende il territorio che si trova al livello di allerta 1, con l’aggiunta degli Agglomerati di Verona e Treviso e le Aree di Castelfranco Veneto, Mirano e Piove di Sacco, che passeranno da oggi in ARANCIO, aggiungendosi alle dieci aree già classificate al livello 1 dai giorni scorsi.
Restano al livello di allerta 0 (VERDE) le aree della Pedemontana, la Valbelluna e la parte orientale della nostra Regione.

Da giovedì 22 cambierà completamente la circolazione atmosferica, a causa dell’arrivo di una perturbazione atlantica, che dovrebbe portare condizioni nettamente più favorevoli alla dispersione delle polveri sottili.

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