
A luglio sono caduti mediamente in Veneto 138 millimetri di precipitazione contro la media di 91 millimetri registrata dal 1994 al 2024. Gli apporti meteorici mensili sul territorio regionale sono superiori alla media (+52%).
I massimi apporti sono stati registrati sulle Prealpi Orientali al confine tra le province di Treviso e Belluno: Bosco del Cansiglio (Tambre d’Alpago) con 493 mm, Belluno con 409 mm, San Martino d’Alpago con 396 mm, Sant’Antonio Tortal (Borgo Valbelluna) con 391 mm e Vittorio Veneto 236 mm
Le minime precipitazioni sono state rilevate a Castelnovo Bariano (RO) con 17 mm, Vangadizza (Legnago VR) con 26 mm, Lusia (RO) e Concadirame (Rovigo) con 30 mm.
A livello di bacino idrografico (solo parte Veneta), rispetto alla media 1994-2024, sono state riscontrate condizioni:
- di elevato surplus pluviometrico del +143% sul Livenza, +96% sulla Pianura tra Livenza e Piave, +79% sul Sile e +73% sul Piave;
Il mese di luglio ha fatto registrare una temperatura mensile leggermente inferiore
alla media (-0.3 °C). Il mese è stato caratterizzato da temperature superiori alla media fino al giorno 6, successivamente fra il 14 e il 20 luglio, e da una terza decade fredda, inferiore alla norma e con tutti i giorni sotto la media. Il giorno più caldo è risultato il 2 luglio e il più freddo l’8 luglio.
La neve è ricomparsa oltre i 2500 m di quota l’8 luglio (5 cm a 2900 m), anche il 9, il 24 e 26 luglio con apporti stimanti di 10-15 cm a 3000 m. Malgrado questi apporti, che hanno imbiancato per alcuni giorni i ghiacciai, i processi di fusione, pur rallentati dalle giornate fredde, sono stati prevalenti.






