Veneto

Temporali e grandine in mattinata e le piogge di ieri non attenuano il grave deficit idrico

Una forte instabilità atmosferica ha causato, durante la mattinata di quest’oggi, mercoledì, la formazione di temporali con annesse grandinate.
Intense celle temporalesche si sono formate nel triangolo tra Treviso, Venezia e Padova, dove le strade si sono imbiancate e in alcuni casi sono dovuti intervenire i mezzi spazzaneve. Fenomeni molto localizzati come quello che si è verificato lungo la A4 tra San Donà e Cessalto.

temporali del mattino

Il tempo è comunque in miglioramento e il bilancio della pioggia caduta, tra ieri e oggi, non è sufficiente ad attenuare l’emergenza idrica. Nelle ultime 48 ore, le precipitazioni più consistenti si sono avute soprattutto in Friuli Venezia Giulia dove sono stati raggiunti quasi i 100 millimetri sulla fascia montana e pedemontana. Sconfortanti i dati veneti dove sono sono caduti tra i 15mm e 20 mm sull’arco prealpino. Nevicate solo dai 2000 metri.

pioggia di martedì 14/03

Il 2022 si è chiuso confermandosi l’anno più secco dal 1945 e le previsioni per il 2023 sono drammatiche.
In Veneto i consorzi di bonifica registrano portate a -98% e pochissima neve ancora presente in quota.

Nelle ultime ore il Veneto ha emesso la prima ordinanza regionale anti siccità.
Nel territorio perdura la condizione di grave deficit idrico generalizzato rispetto ai valori medi stagionali.
Gli Osservatori Permanenti sugli utilizzi idrici nel Distretto idrografico delle Alpi Orientali e del fiume Po hanno determinato l’aggiornamento dello stato di severità idrica, proponendo alcune azioni all’attenzione degli Enti competenti.
Di oggi la notizia che è stata chiusa la centrale di Cavanella a Chioggia a causa della risalita del cuneo salino nell’Adige.

Il Presidente Luca Zaia, ha firmato un’ulteriore ordinanza relativa alla carenza di disponibilità idrica nel territorio, contenente azioni regionali a tutela della risorsa idrica.

“Siamo ancora – ha detto Zaia – a un livello di allerta che non richiede di imporre razionamenti, punto al quale speriamo di non arrivare. Tramite questa ordinanza intendo sensibilizzare con un atto formale i cittadini e tutte le istituzioni sulla necessità di non sprecare acqua in nessun modo, intervenendo, fra le altre misure, nell’irrigazione dei giardini, chiudendo i pozzi a gettata continua, evitando sprechi nelle acque ad uso pubblico.
Per quanto riguarda l’aspetto agricolo – aggiunge il Presidente – purtroppo sappiamo che a causa di una rete datata per l’irrigazione arriva dal 40 al 60% dell’acqua disponibile all’origine.
Non a caso – conclude – ho già detto in più occasioni che occorre un vero Piano Marshall per la realizzazione di nuove infrastrutture idrauliche, piano al qualche, per quanto di competenza del Veneto, siamo già al lavoro”.

L’Ordinanza firmata dal Governatore prevede, tra l’altro:
di incaricare i Sindaci, sentiti i Consorzi, di attivare con urgenza campagne di informazione sull’uso accorto della risorsa idrica;
di demandare alla Direzione Difesa del Suolo e della Costa ogni sforzo per garantire una sufficiente vivificazione dei canali;
di adottare misure di contenimento dei prelievi da acque sotterranee per gli usi non prioritari;
di promuovere campagne d’informazione per l’uso accorto della risorsa idrica rivolte in particolare ai titolari di concessione per auto-approvvigionamento per usi non prioritari;
di predisporre Piani di emergenza per l’approvvigionamento potabile come interconnessione delle reti, approvvigionamento con autobotti, interventi di riduzione delle perdite; di verificare la possibilità di orientare la gestione degli invasi promuovendo l’accumulo;
di programmare, da parte del Consorzio Delta Po, la predisposizione della barriera alla risalita del cuneo salino sul fiume Adige;
di introdurre l’obbligo di analisi qualitative periodiche della risorsa idrica emunta dai pozzi per verificare che, di fronte all’attuale carenza idrica, siano garantiti i requisiti di potabilità per il consumo umano.

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