Terza corsia A4: affidati i lavori San Donà-Portogruaro, avvio cantieri entro fine 2026. Durata 5 anni

Siglato a Trieste il contratto per l’affidamento dell’intervento da 870 milioni di euro per realizzare la terza corsia tra Portogruaro e San Donà di Piave.
Una tappa fondamentale in un percorso che cambierà nei prossimi anni la logistica e la mobilità dell’intero Nordest; un’opera che avrà ricadute enormi per le aree produttive del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto e, in termini di qualità e sicurezza stradale, per famiglie, pendolari e turisti. Il bando per la progettazione esecutiva e la costruzione dell’ampliamento con la terza corsia della A4 (Venezia – Trieste), nel tratto di 25 chilometri tra Portogruaro e San Donà di Piave, è stato aggiudicato al Consorzio Stabile Eteria (Vianini Lavori S.p.a, Itinera S.p.a e I.Co.P S.p.a).
La firma del contratto di affidamento si è tenuta, mercoledì 6 agosto 2025, a Trieste nella sede della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, alla presenza del Presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga, dell’assessore al bilancio e patrimonio della Regione Veneto, Francesco Calzavara, del Commissario delegato per il Fvg, Riccardo Riccardi, del Presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco e dell’amministratore delegato del Consorzio Eteria, Vincenzo Onorato.

L’opera, a livello di costi (quadro economico di 870 milioni di euro) e in termini ingegneristici (quasi 80 opere d’arte da demolire e ricostruire), non ha eguali in Italia, in questo momento. Una volta terminata, consentirà di completare tutto il tratto a tre corsie della A4 tra Quarto d’Altino e Palmanova (per complessivi 83 chilometri), agganciando il fondamentale asse del Corridoio europeo n. 5 che, ad oggi, nei 210 chilometri di rete di Autostrade Alto Adriatico è uno dei più trafficati d’Europa (52 milioni di transiti nel 2024 – record storico – con prospettiva di ulteriore crescita nel 2025). La progettazione del tratto durerà circa un anno e l’avvio dei lavori avverrà presumibilmente verso la fine del 2026.
In merito alle tempistiche, Fedriga ha spiegato che “i lavori richiederanno poco più di 5 anni, ma l’intervento sarà realizzato senza bloccare il traffico autostradale. Inoltre, nel contratto è prevista una premialità per l’impresa in caso di consegna anticipata dell’opera“.
Lungo l’intero tratto saranno interamente ricostruiti o realizzati:
• 9 ponti su corsi d’acqua, tra cui i nuovi ponti sui fiumi Malgher e Livenza (per i quali, in particolare, le prescrizioni idrauliche formulate dagli enti competenti impongono un innalzamento della quota autostradale rispetto all’esistente);
• 12 sottopassi di viabilità e linee ferroviarie;
• oltre 50 attraversamenti idraulici;
• 3 cavalcavia;
• il nuovo svincolo e casello di San Stino di Livenza, che sorgerà a circa due chilometri ad est dell’attuale, e che sarà potenziato con 3 porte di ingresso e 5 di uscita per una larghezza complessiva di circa 70 metri della linea di esazione, con il completamento della tangenziale “Pancino”;

• l’adeguamento delle rampe dello svincolo autostradale di Cessalto.
I lavori di ampliamento autostradale saranno avviati a partire da San Donà di Piave.






