Truffe nel pordenonese: 18 colpi sventati, solo 1 consumato

Nella giornata di martedì 7 aprile, il territorio pordenonese è stato interessato da una serie di tentativi di truffe ad anziani: ben 19 episodi complessivi, di cui 18 andati a vuoto e solo uno, purtroppo, messo a segno. Il tutto, in appena 3 ore.
Con la solita tecnica della telefonata del falso Carabiniere che informava che l’auto della vittima era stata usata per commettere una rapina in gioielleria.
L’azione criminale si è concentrata prevalentemente a Sacile, dove si sono registrati ben 16 episodi in sole 3 ore (di cui uno, purtroppo, consumato), seguita da Sesto al Reghena con 2 tentativi e Pasiano di Pordenone con un episodio, anche in questo caso non riuscito.
L’unica truffa andata a segno è stata commessa ai danni di una donna 91enne, che ha consegnato, ad un uomo presentatosi alla sua porta, tutti i gioielli in suo possesso e qualche banconota.
Tuttavia, il dato positivo che emerge con forza è l’altissimo numero di raggiri falliti: l’opera “martellante” di sensibilizzazione, portata avanti dai Carabinieri attraverso incontri informativi presso parrocchie, centri anziani e sale comunali, sta dando i frutti sperati.
In un caso emblematico, avvenuto a Sacile, la truffa è stata sventata in extremis grazie al rientro a casa del figlio di una anziana, che aveva già raccolto l’oro ed era pronta alla consegna; capito l’inganno, il familiare l’ha bloccata, allertando subito il 112.






