Unabomber: la super perizia sul Dna non ha trovato riscontri tra gli undici indagati. Inchiesta verso l’archiviazione

Sono stati finalmente resi noti gli esiti della perizia per scoprire se il Dna di Unabomber corrisponda, o no, al profilo genetico di uno degli undici indagati, o magari di una o più persone a sorpresa. La risposta, non ha dipanato il mistero, anzi lo ha reso più fitto perché i periti Elena Pilli, esperta in Dna mitocondriale che si occupa di Antropologia molecolare all’Università di Firenze, e Giampietro Lago, già comandante del Ris dei Carabinieri, non hanno trovato nessuna compatibilità con i profili genetici degli indagati.
Il lungo lavoro dei periti lascia senza una risposta l’inchiesta che è stata riaperta per far luce sul bombarolo che a cavallo tra fine anni 90 e inizio del secolo in corso ha terrorizzato il Nord Est.
Attentati ai danni di persone casuali, bambini compresi, in una scia di sangue protrattasi dal 1994 al 1996 e poi dal 2000 al 2006 in provincia di Pordenone e poi in quelle di Udine, Treviso e Venezia.
Nell’udienza di incidente probatorio fissata per il 20 ottobre in tribunale a Trieste, il giudice deciderà con la probabile archiviazione.






