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Veneto al voto 2025: Stefani trascina il centro-destra, avanti in quasi tutti i comuni. Effetto Zaia sul risultato della Lega e sulla composizione del prossimo Consiglio regionale

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Il Veneto registra un quadro elettorale chiaro e omogeneo al termine dello scrutinio. I dati confermano la forte affermazione della coalizione di centro-destra guidata da Alberto Stefani, in vantaggio in tutti i comuni del Veneto, ad eccezione dei comuni di Venezia (in testa Manildo) e Santa Lucia di Piave (Szumski).
L’analisi territoriale evidenzia una diffusione omogenea del voto, con la Lega prima lista nella grande maggioranza dei comuni veneti, affiancata da performance significative di Fratelli d’Italia e con alcuni centri maggiori – in primis Venezia e Padova – dove il Partito Democratico mantiene la prevalenza.

Ripartizione dei seggi
• Lega – Liga Veneto – Stefani Presidente: 19 seggi
• Partito Democratico – Manildo Presidente: 9 seggi
• Fratelli d’Italia: 9 seggi
• Forza Italia – Autonomia per il Veneto: 3 seggi
• Szumski Resistere Veneto: 2 seggi
• Alleanza Verdi e Sinistra: 2 seggi
• Uniti per Manildo: 1 seggio
• Movimento 5 Stelle: 1 seggio
• Unione di Centro: 1 seggio
• Liga Veneta Repubblica: 1 seggio
• Civiche Venete per Manildo: 1 seggio

I dati confermano un assetto sostanzialmente proporzionale, dato che la coalizione vincente supera la soglia del 60% e non fa scattare, quindi, il premio di maggioranza. È questo il motivo per cui il centrodestra passerà dai 41 seggi che aveva oggi a un numero verosimilmente compreso tra i 32 e i 36 seggi, con le opposizioni che registrano un significativo incremento rispetto alla XI Legislatura.

Dal punto di vista territoriale emergono alcune dinamiche significative:
• Verona è la provincia con la percentuale più alta per Stefani, vicino ai livelli del 2020.
• Vicenza conferma una crescita del centro-destra sopra la media regionale come già evidenziato nelle Europee 2024 rispetto alle Politiche 2022
• Padova, pur rimanendo competitiva per il centro-sinistra nei comuni maggiori, mostra un recupero marcato del centro-destra rispetto alle europee.
• Treviso presenta il dato più rilevante per la lista Szumski, sopra il 10% in molti comuni.
• Belluno registra l’affluenza più bassa della regione (35%), con un calo legato probabilmente alla riduzione dell’“effetto Zaia”.
• Rovigo conferma un risultato molto elevato per la coalizione di Stefani.

In allegato la ripartizione provvisoria dei seggi per provincia, mentre l’elenco definitivo degli eletti sarà reso disponibile nella giornata di domani, dopo le ultime verifiche.


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