Contrattazione sociale: incontro fra Organizzazioni sindacali e Comune di Ponte di Piave

Il punto sul bilancio preventivo 2024, il confronto sulla programmazione triennale e il resoconto di quanto fatto nel corso dell’anno, fra imposte locali, trasferimenti, fondi regionali e nazionali, gestione delle progettualità e dei finanziamenti legati al Pnrr, welfare della persona e del territorio, piani di zona e medicine generali. Si è svolto nella mattina di lunedì 14 ottobre il confronto fra le Organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil territoriali, i Sindacati dei Pensionati e il Sindaco di Ponte di Piave Paola Roma nell’ambito della contrattazione sociale.
I temi che sono stati al centro del confronto che nelle prossime settimane sfocerà in un verbale d’intesa.
L’incontro è stato aperto dall’intervento del Sindaco che ha illustrato le linee guida del bilancio di previsione 2024 e ha riconosciuto la validità della proposta sindacale in merito alla programmazione degli interventi e degli investimenti.
“La firma dell’accordo con le Organizzazioni Sindacali – ha dichiarato il Sindaco Paola Roma –è di fondamentale importanza per la condivisione degli impegni reciproci. L’Amministrazione comunale si è impegnata su diversi fronti per quanto riguarda le politiche sociali”.
Un altro ambito di confronto è stato quello relativo al fiume Piave, “con la condivisione – prosegue il Sindaco – degli obiettivi dell’Osservatorio dei cittadini, strumento dell’Autorità di Bacino e della Regione Veneto, e la realizzazione del Contratto di fiume, fondamentale processo per individuare gli interventi strutturali sul fiume Piave”.
Impegno dell’Amministrazione è poi “il miglioramento dei servizi di assistenza domiciliare, con l’attivazione della telemedicina per soggetti residenti in zone isolate o privi di rete familiare in prospettiva dell’arrivo degli ambiti territoriali sociali”, ha aggiunto Roma.
Le Organizzazioni Sindacali hanno sottolineato unitariamente il valore della contrattazione sociale, un lavoro che si rinnova di anno in anno, sulla base del monitoraggio e della presa in carico dei bisogni espressi dal territorio. Oggetto del confronto e delle proposte dei Sindacati sono le politiche tributarie e sociali, la demografia, le fusioni fra i Comuni, i progetti e gli obiettivi che si intendono raggiungere.
Sono 88 gli accordi con i Comuni firmati l’anno scorso, a cui vanno aggiunte le 3 intese siglate con la Ulss 2 Marca Trevigiana e i 2 accordi sulle tariffe dei rifiuti (Savno) e dell’acqua (Alto Trevigiano Servizi).
Anche grazie all’attività di contrattazione sociale, dal 2020 al 2023 in 15 Comuni è stato possibile elevare l’asticella dell’esenzione Irpef: in provincia di Treviso beneficiano dell’esenzione 73.125 contribuenti per una calmierazione fiscale di 40-80€ annui a contribuente.





